Casa della Comunità


Desideriamo dare concretezza ai nostri sogni.



Abbiamo notato che questo può coinvolgere tante persone, aggregare, creare legami, favorire amicizie, far sperimentare la bellezza di non essere soli diffondere la solidarietà e la fraternità.
Secondo noi è molto importante, soprattutto nei momenti difficili, sentire la vicinanza e il sostegno degli altri. Non è la stessa cosa dover affrontare le prove da soli, contando esclusivamente sulle proprie forze, oppure poter contare sulla vicinanza di altri che, anche se non sono in grado di  risolvere tutti i problemi, comunque condividono il tentativo di uscire dalle difficoltà.
Per il futuro ci piacerebbe avere un ambiente più ampio di quelli che possiamo utilizzare adesso in modo da poter coinvolgere tante altre persone. Allora sì che il nostro paese potrebbe diventare una grande famiglia, una ’famiglia di famiglie’ in cui si sta bene insieme, si collabora per qualcosa di bello da realizzare,
ci si sostiene a vicenda, soprattutto nei momenti meno facili.
Questo obiettivo sarebbe sicuramente facilitato dall’avere una casa comune, la Casa della Comunità”, in cui ognuno possa sentirsi ‘a casa’, proprio come fosse casa sua.

Anche se qualcuno fa fatica a capire, perché è convinto che questo non è il momento adatto per mettersi in un’impresa come quella in cui ci siamo imbarcati noi, vogliamo dare concretezza alla nostra speranza, vogliamo realizzare un altro sogno concreto: la Casa della Comunità con all’interno la Sala della Fraternità, che potrebbero nei prossimi anni rivelarsi risorse preziose proprio per sfuggire alla rassegnazione e al tentativo della chiusura nel privato che porta ad una solitudine e ad un senso di impotenza sempre maggiore.


  • Noi giovani potremo continuare a realizzare i nostri Musical, che ci permettono di sperimentare la gioia di ritrovarci insieme per qualcosa di bello non solo per noi, ma anche per i nostri familiari e compaesani;
  • Gli animatori dell’Oratorio potrebbero sviluppare ed estendere anche ad altri bambini e ragazzi le attività ricreative e formative che stanno portando avanti da qualche anno: dopo scuola, corsi di musica, carnevale, animazione del tempo libero, grest estivo…
  • I genitori potrebbero continuare ad affiancarsi agli animatori nelle attività che questi propongono ai loro figli. Abbiamo notato che anche a loro piace lavorare insieme per qualche bel progetto, basta pensare al recente Musical ‘Forza Venite Gente’ rappresentato il 12 ottobre scorso;
  • Il Gruppo Famiglie potrebbe avere spazi più adeguati per gli incontri mensili in cui stanno approfondendo “i 5 linguaggi dell’amore” mentre i loro figli fanno delle attività o giocano in altri ambienti vicini, senza pericoli e sotto il loro vigile sguardo;
  • Gli Animatori della Caritas potrebbero offrire, come fanno in altre parrocchie meglio attrezzate della nostra, a quelle persone che sono sole o in difficoltà economica, la possibilità di pranzare qualche volta insieme;
  • Il Comitato Feste può organizzare la cena di S. Antonio o altre manifestazioni;
  • Il Consiglio Pastorale può più facilmente programmare le Giornate Comunitarie di Avvento e Quaresima;
  • I nuovi locali potrebbero essere utilizzati anche dal Circolo Acli o da altre Associazioni che avessero necessità di ambienti più ampi di quelli che possiedono Quello della Casa della Comunità non è un sogno solo di noi giovani.


I nostri sacerdoti, insieme al consiglio pastorale qualche anno fa hanno preparato un progetto, ottenuto i permessi necessari e, pur sapendo di non avere a disposizione tutto il necessario per il completamento
dell’opera, nei mesi scorsi hanno iniziato i lavori, contando su una donazione di don Attilio, su qualche risparmio della Parrocchia e sulla fiducia che altri, enti o privati cittadini, singoli o famiglie, si sarebbero mostrati sensibili e disponibili a collaborare.
In questa prima fase si punta a rendere utilizzabile il piano terra con la grande sala e la cucina, quando ci saranno le condizioni si completerà il piano superiore.
Una fase del cantiere già avviato
Il Vescovo fin dall’inizio ha incoraggiato l’iniziativa ed ha promesso un aiuto economico, la BCC, che è nata nei locali della Parrocchia, si è mostrata sensibile, perciò è stata presa la coraggiosa decisione di mettere mano ai lavori e contemporaneamente studiare alcune iniziative per reperire i fondi necessari per per far fronte alle scadenze di un mutuo che si rende indispensabile.

Vuoi renderti utile? Clicca qui

Nessun commento:

Posta un commento