mercoledì 28 maggio 2014
Papa: "Celibato non è dogma di fede"
"La Chiesa cattolica ha preti sposati, nei riti orientali.Il celibato non è un dogma di fede,è una regola di vita, che apprezzo tanto e credo che sia un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di fede,c'è sempre la porta aperta". Così Papa Francesco conversando con i giornalisti sull'aereo da Gerusalemme a Roma. Con Bartolomeo I, il patriarca ecumenico "abbiamo parlato dell'unità, che si fa per strada, in un cammino. Non possiamo mai fare l'unità in un congresso di teologia".
venerdì 23 maggio 2014
Io voglio esserci
La Casa della Cominità è anche la tua Casa! I lavori stanno proseguendo ma c'è bisogno dell'aiuto di tutti. Nel nostro tempo tutto è regolato dal "vil denaro", l'acquisto dei materiali, il pagamento degli interventi delle ditte specializzate... e qualcuno potrebbe, in questo momento di crisi economica non avere la possibilità di offrire un contributo in denaro. Ma "il denaro non è tutto", è la partecipazione ad un progetto comune la cosa più importante. E allora anche tu, per sentirti parte della Comunità, puoi partecipare in altre forme, magari collaborando offrendo un po’ del tuo tempo, la tua competenza. Queste risorse possono essere dedicate al lavoro che costantemente cerchiamo di portare avanti con idee e attività per il reperimento fondi, oppure potresti renderti utile con le tue capacità in qualche lavoretto manuale. Tutto questo si chiama Volontariato ed è il modo più bello per donare ed essere presenti. Sono queste le piccole cose che fanno diventare grandi le idee ed è con questo che si nutre una Comunità. Noi abbiamo questo sogno per far si che ci si possa raccogliere tutti attorno nella nostra nuova Casa della Comunità e seguire insieme il Cammino verso la Luce e se tu sarai con noi, crescono le nostre speranze che tutto si avveri perché, come diceva Martin Luther King: " Un sogno di una persona quando diventa il sogno di molti, cessa di essere sogno perchè diventa realtà " Elezioni Europee ed amministrative, memorandum per la tessera elettorale
In caso fosse necessario chiederne una nuova, gli elettori posso rivolgersi agli uffici comunali di appartenenza anche nella giornata di domenica 25 maggio In occasione delle prossime consultazioni elettorali europee ed amministrative del 25 maggio 2014, il ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di identità, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Qualora gli elettori non rinvengano la propria tessera elettorale o rilevino che gli spazi per l’apposizione del timbro sono esauriti, potranno chiedere una nuova tessera agli uffici comunali che, a tal fine, assicureranno l’apertura al pubblico nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, mentre domenica, giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto (dalle ore 7.00 alle ore 23.00). Al fine di evitare una particolare concentrazione di domande presso gli uffici comunali nella giornata di domenica, con conseguenti disagi, si invitano gli elettori a voler verificare, sin d’ora, se siano in possesso del documento e se sullo stesso siano ancora presenti spazi per l’apposizione del timbro, al fine di potersi rivolgere quanto prima ai predetti uffici per l’immediato rilascio della nuova tessera. Quanto sopra è stato oggetto di apposito avviso inviato dal ministero dell’Interno a tutti i comuni per la pubblicazione negli spazi previsti.
mercoledì 21 maggio 2014
Papa Francesco ai Vescovi Italiani
Le parole di papa Francesco erano molto attese. Da mesi sta cercando di imprimere il suo ritmo alla Chiesa italiana che, dopo evidenti lentezze, ora si sta riallineando.
L'occasione è l'assemblea della Cei dove per la prima volta, un papa prende la parola d'apertura anziché il cardinale presidente. E' una delle tante "prime volte" di questo papa che non perde occasione per dare una sferzata di nuovo e dissipare la polvere accumulata in anni di declino volto a inseguire logiche non sempre aderenti alle esigenze di Fede, a volte anche un declino culturale.
Il suo discorso è ampio – quasi una prolusione –, ricco di stimoli. Spiega che cosa si aspetta dalla Chiesa italiana, descrive l’identikit del pastore che traccia da oltre un anno: una persona sobria, lontana da mondanità, chiacchiere, consorterie, invidie, settarismi. Capace di spostarsi dall’ombra rassicurante del proprio campanile. E questo non vuol dire che non ci possano essere diversità di opinioni, perché se l’estremizzazione delle lacerazioni fa male alla Chiesa, allo stesso modo è rischiosa la tentazione di chi «vorrebbe difendere l’unità umiliando la diversità». La collegialità, lo «scambio di esperienze», la «tensione alla collaborazione», dovranno essere il sale della nuova Chiesa italiana.
Di tentazioni ai vescovi il papa Francesco ne elenca moltissime, quasi una ventina. Mette in guardia «dalla tiepidezza che scade nella mediocrità» e dalla «presunzione di chi si illude di far conto solo sulle sue forze» e sulla «abbondanza di risorse, strutture e strategie organizzative». Ma anche dal rischio di «accomodarsi nella tristezza che spegne l’attesa e la creatività e lascia incapaci di entrare nel vissuto della nostra gente».
«Il popolo ci guarda», dice papa Francesco, e il programma che prospetta alla Chiesa italiana può essere letto come guida per i vescovi di tutto il mondo. Le parole più dure sono quelle che stigmatizzano la mancanza di unità che è «lo scandalo più grande», l’eresia che «dilania» la Chiesa. «Una questione vitale». E ora «è venuto il momento di dare a noi stessi e all’impegno nella vita ecclesiastica italiana un forte e rinnovato spirito di unità».
mercoledì 14 maggio 2014
E' stato solo l'inizio
Quanto tempo è passato dalla festa per l'inaugurazione dei lavori dello spazio polivalente, la Casa della Comunità della Parrocchia di Cuccurano?
Questo il filmato che FanoDiocesi Tv aveva realizzato per l'evento:
Tanto lavoro è stato fatto ma ancora molto è ancora da fare e il tuo aiuto sarebbe benvenuto!
Scopri come poter dare un aiuto concreto per un sostegno alle attività ancora necessarie per il suo completamento cliccando qui !
Povertà nelle Marche
Una famiglia marchigiana su quattro si trova in difficoltà economica.
Il doppio rispetto all’inizio della crisi, nel
2008. A dirlo è la Coldiretti sulla base dello studio fatto da Istat Noi Italia che posiziona le Marche al sesto posto tra le regioni con maggiori problemi economici: è la prima dopo le regioni del Mezzogiorno, stanno meglio anche Molise e Sardegna.
La statistica si riferisce all’indicatore sintetico di deprivazione che misura la povertà monetaria delle famiglie.
la Chiesa sia “disposta e sollecita” nel curare ogni miseria materiale, morale e spirituale con l’annuncio del Vangelo e il servizio concreto della carità.
Lo affermava Papa Francesco per il periodo della Quaresima ma un buon cristiano ha a cuore tutti i fratelli in ogni momento dell'anno.
Per qualsiasi iniziativa volta a limitare le sofferenze e le privazioni dei nostri parocchiani più sfortunati è possibile inserire un commento con suggerimenti e idee.
Meglio ancora se chi porta nuovi progetti, voglia farsene anche promotore all'interno della Parrocchia perché "è con l'esempio che si concretizza l'annuncio del Vangelo".
Lascia un tuo commento qui sotto
Il doppio rispetto all’inizio della crisi, nel
2008. A dirlo è la Coldiretti sulla base dello studio fatto da Istat Noi Italia che posiziona le Marche al sesto posto tra le regioni con maggiori problemi economici: è la prima dopo le regioni del Mezzogiorno, stanno meglio anche Molise e Sardegna.
La statistica si riferisce all’indicatore sintetico di deprivazione che misura la povertà monetaria delle famiglie.
la Chiesa sia “disposta e sollecita” nel curare ogni miseria materiale, morale e spirituale con l’annuncio del Vangelo e il servizio concreto della carità.
Lo affermava Papa Francesco per il periodo della Quaresima ma un buon cristiano ha a cuore tutti i fratelli in ogni momento dell'anno.
Per qualsiasi iniziativa volta a limitare le sofferenze e le privazioni dei nostri parocchiani più sfortunati è possibile inserire un commento con suggerimenti e idee.
Meglio ancora se chi porta nuovi progetti, voglia farsene anche promotore all'interno della Parrocchia perché "è con l'esempio che si concretizza l'annuncio del Vangelo".
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martedì 13 maggio 2014
L'augurio a Papa Francesco
La festa è qui
A noi giovani piace stare insieme, ballare, recitare, cantare, per fare festa e diffondere anche attorno a noi un po’ di gioia e serenità.
Abbiamo iniziato a fare dei Musicals che abbiamo presentato nella nostra Parrocchia e a Fano nel Teatro Politeama.
Contribuisci anche tu con nuove idee e vieni con noi a condividere la gioia di stare insieme.
Abbiamo iniziato a fare dei Musicals che abbiamo presentato nella nostra Parrocchia e a Fano nel Teatro Politeama.
Contribuisci anche tu con nuove idee e vieni con noi a condividere la gioia di stare insieme.
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| Alcuni momenti delle nostre iniziative |
lunedì 12 maggio 2014
Mercatino di Beneficenza
Ecco chi ci ha preso in parola:
La famiglia Celani-Bartolucci mette a disposizione ciò che viene di seguito elencato.
Qui per motivi di spazio possiamo inserire solo qualche foto, ma ne abbiamo altre disponibili e in un formato più grande, che gli interessati possono visionare quando vogliono.
Ringraziamo dunque di cuore la famiglia Celani–Bartolucci, ma anche il fotografo Maurizio
Dorpetti che ha messo a disposizione gratuitamente la sua professionalità per aiutarci ad apprezzare ciò che non sarebbe possibile mostrare a tutte le famiglie, se non in foto (non possiamo portare dei mobili per farli vedere!).
Un vivo ringraziamento va anche al fotografo Daniele Romagnoli che ha studiato la grafica del bellissimo ricordino (libretto cotto) e alle persone che si rendono disponibili per il mercatino di beneficenza con bancherella o tramite internet. (Loretta, Ines, Antonella, Carla, Silvia…)
Se sei interessato inserisci i tuoi dati nel modulo di contatto qui a destra...
Galleria Mobili
Galleria Mobili
Oratorio La Stazione
Noi non ci lasciamo rubare la speranza!
Qualche anno fa abbiamo iniziato un’avventura che ancora continua e che secondo noi merita di essere
sviluppata, fatta crescere con il contributo di tanti.
Abbiamo visto accanto alla parrocchia i locali della vecchia stazione del treno e il terreno adiacente abbandonati, insieme ai sacerdoti della parrocchia e ad alcuni adulti li abbiamo immaginati nuovi, or-
dinati, pieni di bambini, ragazzi e famiglie.
Dopo qualche anno quel sogno si è concretizzato.
Adesso è la sede dell’Oratorio con tante attività che coinvolgono piccoli e grandi.
La Stazione è diventata per noi non solo un luogo di incontro, ma il punto di partenza per nuove avventure. Nelle stazioni ci si va per questo, no?
Ci si incontra, si fanno nuove conoscenze nella sala d’aspetto e poi si parte insieme.
Qualche anno fa abbiamo iniziato un’avventura che ancora continua e che secondo noi merita di essere
sviluppata, fatta crescere con il contributo di tanti.
Abbiamo visto accanto alla parrocchia i locali della vecchia stazione del treno e il terreno adiacente abbandonati, insieme ai sacerdoti della parrocchia e ad alcuni adulti li abbiamo immaginati nuovi, or-
dinati, pieni di bambini, ragazzi e famiglie.
Dopo qualche anno quel sogno si è concretizzato.
Adesso è la sede dell’Oratorio con tante attività che coinvolgono piccoli e grandi.
La Stazione è diventata per noi non solo un luogo di incontro, ma il punto di partenza per nuove avventure. Nelle stazioni ci si va per questo, no?
Ci si incontra, si fanno nuove conoscenze nella sala d’aspetto e poi si parte insieme.
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