martedì 3 giugno 2014

La Caritas spezzina sigla un accordo per erogare microprestiti per le famiglie in difficoltà

Nei giorni scorsi la diocesi spezzina e la Fondazione antiusura di quella genovese hanno siglato
una convenzione destinata ad erogare microprestiti alle famiglie che versano in condizioni di difficoltà economica. In particolare, tali aiuti sono destinati al tema oggi davvero scottante della casa, con procedure di cancellazione o di contenimento dei debiti contrati e non pagati per tematiche locative: accesso a nuova locazione, canoni di affitto, spese condominiali ed accessorie.L’iter è molto semplice, essendo sufficiente che la parrocchia o il servizio contattino l’ufficio Microprestiti della Caritas  per segnalare la situazione di difficoltà. Verrà così istruita una pratica che sarà sottoposta nel giro di pochi giorni ad una commissione, formata da rappresentanti della diocesi e della Fondazione. Se l’esito sarà positivo, l’ufficio provvederà al saldo delle somme richieste e il beneficiario restituirà quanto erogato con rate mensili di appena cinquanta euro. Il servizio o la parrocchia che hanno promosso la pratica assumeranno l’impegno di monitorare l’andamento della situazione di difficoltà della famiglia e di garantire i versamenti rateali della stessa, qualora quest’ultima non riesca ad adempiere al suo impegno, anche al fine di garantire la serietà nella continuità del progetto. I microprestiti non potranno essere superiori a duemila euro ciascuno e non prevedono alcun interesse o spesa. I rimborsi saranno corrisposti tramite conto corrente postale direttamente alla Fondazione genovese

mercoledì 28 maggio 2014

Papa: "Celibato non è dogma di fede"

"La Chiesa cattolica ha preti sposati, nei riti orientali.Il celibato non è un dogma di fede,è una regola di vita, che apprezzo tanto e credo che sia un dono per la Chiesa. Non essendo un dogma di fede,c'è sempre la porta aperta". Così Papa Francesco conversando con i giornalisti sull'aereo da Gerusalemme a Roma. Con Bartolomeo I, il patriarca ecumenico "abbiamo parlato dell'unità, che si fa per strada, in un cammino. Non possiamo mai fare l'unità in un congresso di teologia".

venerdì 23 maggio 2014

Io voglio esserci

La Casa della Cominità è anche la tua Casa! I lavori stanno proseguendo ma c'è bisogno dell'aiuto di tutti. Nel nostro tempo tutto è regolato dal "vil denaro", l'acquisto dei materiali, il pagamento degli interventi delle ditte specializzate... e qualcuno potrebbe, in questo momento di crisi economica non avere la possibilità di offrire un contributo in denaro. Ma "il denaro non è tutto", è la partecipazione ad un progetto comune la cosa più importante. E allora anche tu, per sentirti parte della Comunità, puoi partecipare in altre forme, magari collaborando offrendo un po’ del tuo tempo, la tua competenza. Queste risorse possono essere dedicate al lavoro che costantemente cerchiamo di portare avanti con idee e attività per il reperimento fondi, oppure potresti renderti utile con le tue capacità in qualche lavoretto manuale. Tutto questo si chiama Volontariato ed è il modo più bello per donare ed essere presenti. Sono queste le piccole cose che fanno diventare grandi le idee ed è con questo che si nutre una Comunità. Noi abbiamo questo sogno per far si che ci si possa raccogliere tutti attorno nella nostra nuova Casa della Comunità e seguire insieme il Cammino verso la Luce e se tu sarai con noi, crescono le nostre speranze che tutto si avveri perché, come diceva Martin Luther King: " Un sogno di una persona quando diventa il sogno di molti, cessa di essere sogno perchè diventa realtà "

Elezioni Europee ed amministrative, memorandum per la tessera elettorale

In caso fosse necessario chiederne una nuova, gli elettori posso rivolgersi agli uffici comunali di appartenenza anche nella giornata di domenica 25 maggio In occasione delle prossime consultazioni elettorali europee ed amministrative del 25 maggio 2014, il ministero dell’Interno ricorda che gli elettori, per poter esercitare il diritto di voto presso l’ufficio elettorale di sezione nelle cui liste risultano iscritti, dovranno esibire, oltre ad un documento di identità, la tessera elettorale personale a carattere permanente. Qualora gli elettori non rinvengano la propria tessera elettorale o rilevino che gli spazi per l’apposizione del timbro sono esauriti, potranno chiedere una nuova tessera agli uffici comunali che, a tal fine, assicureranno l’apertura al pubblico nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 18.00, mentre domenica, giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto (dalle ore 7.00 alle ore 23.00). Al fine di evitare una particolare concentrazione di domande presso gli uffici comunali nella giornata di domenica, con conseguenti disagi, si invitano gli elettori a voler verificare, sin d’ora, se siano in possesso del documento e se sullo stesso siano ancora presenti spazi per l’apposizione del timbro, al fine di potersi rivolgere quanto prima ai predetti uffici per l’immediato rilascio della nuova tessera. Quanto sopra è stato oggetto di apposito avviso inviato dal ministero dell’Interno a tutti i comuni per la pubblicazione negli spazi previsti.

mercoledì 21 maggio 2014

Papa Francesco ai Vescovi Italiani

Le parole di papa Francesco erano molto attese. Da mesi sta cercando di imprimere il suo ritmo alla Chiesa italiana che, dopo evidenti lentezze, ora si sta riallineando. L'occasione è l'assemblea della Cei dove per la prima volta, un papa prende la parola d'apertura anziché il cardinale presidente. E' una delle tante "prime volte" di questo papa che non perde occasione per dare una sferzata di nuovo e dissipare la polvere accumulata in anni di declino volto a inseguire logiche non sempre aderenti alle esigenze di Fede, a volte anche un declino culturale. Il suo discorso è ampio – quasi una prolusione –, ricco di stimoli. Spiega che cosa si aspetta dalla Chiesa italiana, descrive l’identikit del pastore che traccia da oltre un anno: una persona sobria, lontana da mondanità, chiacchiere, consorterie, invidie, settarismi. Capace di spostarsi dall’ombra rassicurante del proprio campanile. E questo non vuol dire che non ci possano essere diversità di opinioni, perché se l’estremizzazione delle lacerazioni fa male alla Chiesa, allo stesso modo è rischiosa la tentazione di chi «vorrebbe difendere l’unità umiliando la diversità». La collegialità, lo «scambio di esperienze», la «tensione alla collaborazione», dovranno essere il sale della nuova Chiesa italiana. Di tentazioni ai vescovi il papa Francesco ne elenca moltissime, quasi una ventina. Mette in guardia «dalla tiepidezza che scade nella mediocrità» e dalla «presunzione di chi si illude di far conto solo sulle sue forze» e sulla «abbondanza di risorse, strutture e strategie organizzative». Ma anche dal rischio di «accomodarsi nella tristezza che spegne l’attesa e la creatività e lascia incapaci di entrare nel vissuto della nostra gente». «Il popolo ci guarda», dice papa Francesco, e il programma che prospetta alla Chiesa italiana può essere letto come guida per i vescovi di tutto il mondo. Le parole più dure sono quelle che stigmatizzano la mancanza di unità che è «lo scandalo più grande», l’eresia che «dilania» la Chiesa. «Una questione vitale». E ora «è venuto il momento di dare a noi stessi e all’impegno nella vita ecclesiastica italiana un forte e rinnovato spirito di unità».